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Io non ho parole! Io
non posso descrivere quel che ho visto e sentito oggi dentro di me. Per me oggi
è stata la 4° Maratona di Roma, ma ogni volta la mia città mi riserva delle
emozioni nuove, particolari, entusiasmanti, meravigliose, indimenticabili...insomma
tutti gli aggettivi più belli non potranno mai bastare per descriverla.
Questa mattina, quando gli oltre 12.000 entravano nelle gabbie, il cuore correva
veloce, e mai durante la gara avrebbe battuto così...tutti ai piedi del Colosseo,
verso i Fori Imperiali illuminati dal sole primaverile di Roma, che è tutta
ricoperta da un cielo blu e che è avvolta da un'aria fresca e gradevole.
Oggi è volata, almeno fino al 30° km, quasi non mi sono accorto che correvo da
2h e mezza; poi come al solito arriva la fatica, insieme, improvvisa, con i
muscoli che si svuotano come fossero bucati, i piedi doloranti per i sampietrini
(pochi per fortuna quest'anno!), un caldo sorprendente che ti riporta
inevitabilmente a quella mattina terribile della Roma - Ostia; ed allora ti
rendi conto che oggi è una gran giornata, e punti dritto verso Piazza Venezia,
dove tanta gente, la maggior parte sconosciuti, sta li a guardare e ti
incoraggia. E' questa la festa vera, tutti sono amici, tutti spingono tutti,
ogni atleta spinge gli altri atleti, tutta la gente spinge questo serpentone
interminabile verso la fine. E come sempre l'ultimo tratto di San Paolo è il
peggiore, tutti lo odiano, non perchè siano gli ultimi km, ma perchè è come un
tormentone infinito, non ti da distrazioni, non ti permette di essere sereno...insomma
l'unica nota stonata della nostra grande Maratona. Ma tutto passa al 41°, quando
l'enorme palazzo della FAO ti fa capire che ci sei, e in un attimo il Colosseo è
di nuovo li avanti a te. Non puoi non ripensare a 3 ore prima, quando passavi di
la per raggiungere la partenza; e l'ultima salita non fa male, perchè alla fine
ti aspettano quei 400 metri che per tutto l'anno sogni, risogni e sogni di
nuovo. Sono 400 metri tra te e la tua medaglia, ormai il tempo non conta, le
emozioni di quegli ultimi metri sono irrefrenabili, le stesse che io provo
quando magari in allenamento passo di la e penso alla mia prossima Maratona, ma
moltiplicate per 1000!
Ti guardi accanto, gente che sorride, che applaude, i tuoi compagni di fatica
che ti fanno un cenno per farti capire che è tutto ok...ed ecco il fatidico
cartello del 42°...ci siamo, braccia al cielo, tutti con un amico che ti aspetta
dopo il traguardo per dirti:"anche stavolta ce l'abbiamo fatta". Si, anche
stavolta ce l'abbiamo fatta, ed abbiamo tutti voglia di farcela ancora, ancora,
ancora...non smettete mai di cercare di conquistare le vostre medaglie, non
smettete mai! |