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ancora! |
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Siamo ormai partiti per la
nostra maratona, il cielo è limpido, solo qualche nuvola verso
l'appennino si affaccia sulla capitale. Un vento freddo sferza le strade
deserte di questa mattina di festa, ma a ravvivarle ci siamo noi. Via dei Fori Imperiali, che in allenamento sembra non finire mai, praticamente sparisce sotto le suole delle scarpe, grazie a tutti quei pensieri che ormai da ore, dal momento della sveglia di questa giornata incredibile, affollano la nostra mente; e ci accompagna il rumore dei passi degli altri atleti, migliaia di piedi che battono tutti insieme, un suono strano, una sorta di musica, è bello stare li ad ascoltarla. E questa salita, da dove vien fuori? In men che non si dica il primo strappetto di Piazza Venezia per salire al Teatro di Marcello, 250 metri, non di più, ma già si sentono, si è tutti un pò legati, ancora non sciolti, il nostro viaggio è appena iniziato, ma già manca un km di meno, ed allora andiamo avanti. Il Lungotevere alberato con le prime tenere foglie di primavera ci accoglie pacifico, surreale, rarissime volte all'anno è così, e noi ne approfittiamo e ce lo godiamo tutto, mentre sui marciapiedi ci fanno compagnia solo amici e turisti, mentre i romani dormono ancora, tranne qualche migliaio che è la con me. Evvai, km 2, dai che ne mancano solo 40! Questo ho pensato tra me e me con tono sarcastico, quando ho letto il tabellone col 2 sopra. E si va avanti, il gruppo già si sgrana, qualcuno è già arrancante, di certo per la foga della partenza avrà percorso il primi km ben oltre il suo ritmo gara, ed allora gli fai un sorriso e lo incoraggi, dai, ancora sei fresco, recupera un pò e poi vai col tuo passo...e col mio passo attraverso con calma Corso Vittorio, ed il suo asfalto è così morbido rispetto ai sanpietrini di prima, così scenografici ma così tosti per i piedi. E sullo sfondo di Torre Argentina eccola la, pensare che poco più di 20' fa passavo di la in verso contrario, Piazza Venezia; e riparte il flusso di coscienza prepartenza, ed inizi così a pensare se passerai di nuovo per quel punto, tra parecchio, sarà il 30° km, la fatica a quel punto sarà tanta, ma io ce la voglio fare. Quinto km, sotto l'Altare della Patria corrono migliaia di persone, oltre noi della 42 km, sono quelli della cosiddetta stracittadina, 50000 persone una accanto all'altra. Ed è bellissimo, noi guardiamo loro ammirando la loro voglia di godersi la città fresca e deserta del mattino, loro fissano le nostre facce tirate e probabilmente pensano che siamo tutti dei pazzi. La strada si stringe, il vento fredo s'incanala nell'imbuto di Via del Corso, ormai siamo caldi, ora si inizia ad andare davvero... |