ilmaratoneta.com,
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alimentazione, esperienze, sensazioni, per raggiungere il traguardo più
ambito e per trovare la nuova voglia di provarci ancora, ancora, ed
ancora! |
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| Tipo di percorso: pianura, saliscendi, sentiero largo | Tipo di terreno: sterrato, erba, asfalto | Ambientazione: campagna, parco regionale protetto | |
| Difficoltà: media, 3/5 | Chilometraggio totale: 10.4 km | Progressive: ogni km, dettaglio nella descrizione | |
| Lavori consigliati: medio,fartlek,progressivo,spinte | Disponibilità acqua: si | Orario consigliato: estate mattina presto,sera; inverno sempre, meglio al mattino se la notte ha gelato | |
| Affollamento percorso: medio-alto, ma parecchio spazio | Particolarità: a volte si trovano mucche e pecore in pascolo.D'estate è facile incontrare qualche biscia che attraversa il sentiero. | Giudizio finale: Bel percorso, adatto al quotidiano, piuttosto allenante. | |
| Stelline de "ilmaratoneta.com": |
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Partendo dalla Chiesa del “Domine Quo Vadis?” si percorrono circa 150 metri di lievissima salita sugli “olimpici” sanpietrini dell’Appia Antica tenendosi sulla sinistra e si entra subito nel Parco, imboccando il Vicolo della Caffarella. Si prosegue a questo punto in piano su asfalto tra le ville lungo il vicolo per circa 400 metri, fino ad imboccare il Parco vero e proprio, delimitato dalla cancellata, dove il largo sentiero propone il primo strappetto, con una salitella discreta di circa 250 metri, dopo la quale ci attende una lieve discesa per recuperare, in attesa del lungo falsopiano in salita che ha inizio nei pressi del vecchio Mulino e che termina nei pressi del ponticello sul torrente Almone. Ci si tiene sempre sul sentiero di destra che prosegue con un’altra breve salita di circa 250 metri, per poi proseguire per un tratto nel boschetto che ci conduce sui pratoni nei pressi del Ninfeo di Egeria. Non appena si supera il ponticello al centro del pratone è meglio prepararsi alla parte più dura del percorso, poiché ci attendono 500 metri abbondanti di salita piuttosto seria; dopo il ponticello infatti si affronta una dolce pendio di circa 60 metri e tenendosi sulla destra si prende una ripida salita di circa 30 metri che ci conduce ad un tratto di piano di circa 200 metri dove si recuperano un po’ le energie. A questo punto si volta a destra e si attacca la dura salita che ci condurrà in cima al pratone della zona S.Urbano, scollinando al vecchio rudere. Siamo a 3 km abbondanti di percorso, e si può ora rifiatare affrontando il lieve saliscendi del circuito in zona S.Urbano, che risulta di poco più di 1 km partendo dal rudere prima citato e seguendo il sentiero che attraversa il prato vicino all’Appia Pignatelli, si accosta alla fontanella del Vicolo S.Urbano, piega a destra riattraversando in leggera discesa il pratone e si conclude con uno strappetto di 150 metri che riporta al rudere. Per aumentare il chilometraggio consiglio di svolgere questo circuito 4 – 6 volte, poiche come vi accorgerete è gradevole e piuttosto allenante. |
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Il percorso appena descritto, con un chilometraggio standard di 10 km abbondanti considerando 4 giri di circuito in zona S.Urbano, è consigliabile a podisti allenati, sia per la quantità che per la qualità del sentiero, che propone dei tratti in salita si non lunghi ma che possono senz’altro dare problemi a chi non avesse la gamba pronta. Personalmente ritengo più dura la parte di percorso all’andata, proprio per via di queste continue salitelle. I lavori che si possono svolgere con questo percorso sono senz’altro un buon medio collinare, un fartlek a riferimenti metrici prestabiliti o a sensazione, un medio con spinte aumentare in salita, un medio con andature nei giri del circuito, un crescendo con ritorno più spinto, ricordando che dal km 8 al 9 siamo in costante salita, non durissima, ma sempre salita, e tutti quei lavori che i podisti reputino poi adatti al tracciato ed alle loro caratteristiche e necessità personali. Riferendomi a podisti mediamente allenati, l’intero tracciato può essere svolto senza troppe difficoltà in 45’ - 47’, se si vuole spingere si può scendere sui 41’ – 43’ sfruttando le zone pianeggianti ed i giri di circuito, ma vedrete che non sarà poi così facile e che la fatica si farà sentire parecchio intorno al 9° km. Ovviamente il parco offre parecchie alternative che potrete via via scoprire, in modo da poter rendere più duro o più morbido il vostro allenamento, nonché riducendo o aumentando il chilometraggio.
Ultima nota di carattere ambientale e
climatico. Riferimenti chilometrici per percorso standard di 10,4 km:
Partenza: Domine Quo Vadis? |
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