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sabato, 18 settembre 2004 22:06:41

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Parco regionale dell'appia antica - roma
 
Tipo di percorso: pianura, falsopiano misto Tipo di terreno: sterrato, sanpietrini Ambientazione: campagna, parco regionale protetto
Difficoltà: facile, 2/5 Chilometraggio totale: 15 km Progressive: ogni km, dettaglio nella descrizione
Lavori consigliati: medio, fartlek, crescendo Disponibilità acqua: si Orario consigliato: estate al mattino presto o nel tardo pomeriggio; inverno al mattino o a cavallo del pranzo
Affollamento percorso: basso durante la settimana, medio al Sabato,alto la Domenica per la presenza di ciclisti e turisti. Particolarità: attenzione alle radici degli alberi lungo il sentiero, piuttosto sconnesso a tratti, comodo in altri. Giudizio finale: Percorso suggestivo, adatto per quei lavori in cui non si guarda più di tanto il cronometro. Godetevi il paesaggio che spazia dai Castelli al mare.
Stelline de "ilmaratoneta.com":

Il percorso, come altri raccolti in questa rubrica, si snoda all'interno del Parco Regionale dell'Appia antica, andando a sfiorare suggestivi luoghi che sono testimonianza della storia della città di Roma.

Quello che vi propongo questa volta è adatto ad un allenamento di tipo "medio", sia per le andature che si possono tenere che per il chilometraggio proposto, che è di 15 km.
in realtà questo itinerario è una porzione di altri ben più estesi che potrete scoprire su questo sito, nel frattempo andiamo però a dargli un'occhiata da vicino.

La partenza è prevista presso la Chiesa del "Domine quo Vadis?" sull'Appia Antica, in corrispondenza dell'entrata settentrionale delle Catacombe di San Callisto. Con un breve tratto di salita si entra nel vivo dell'Appia, che prosegue poi costeggiando il Parco delle Catacombe con un leggero falsopiano in salita di oltre un km che essendo ancora freddi si fa sentire. Poco prima delle Catacombe di San Sebastiano la strada ci offre qualche centinaio di metri in discesa leggera, per recuperare qualora ce ne fosse bisogno, prima di attaccare la parte più dura del percorso, cioè 400 metri di salita piuttosto dura che ci portano dapprima a sfiorare il Circo di Massenzio e poi la Tomba di Cecilia Metella, dove la strada scollina e torna pianeggiante; chi volesse può approfittare di una fontanella posta alla fine della salita, ma sconsiglio vivamente di fermarsi dopo una salita poichè c'è il rischio di "impallare" le gambe, anche se questa è una sensazione soggettiva, anche considerato che dopo circa 600 metri si trova un'altra fontanella cui ci si può abbeverare.
Affrontiamo l'ultimo tratto sui sanpietrini e finalmente approcciamo il sentiero sui bordi della strada, dapprima tenendosi sulla destra, poi sulla sinistra, poi di nuovo sulla destra in corripsondenza del Forte Appio; di qui in avanti, fino all'incrocio di Tor Carbone, ci si tiene su sentiero di destra che è senz'altro più agevole, anche se bisogna prestare sempre attenzione a sassi e radici che potrebbero far inciampare, cosa per altro sucessami non di rado, a volte non proprio piacevole. Superato l'incrocio di Tor Carbone si prosegue sempre sulla destra, qui c'è un'altra fontanella, poi si passa sul sentiero di sinistra, si affronta una lieve discesa di 300 metri, poi si effettua un tratto di circa 500 metri sui sanpietrini fino alla Villa dei Quintili, infine ci si riporta sul sentiero di destra che manterremo fino al nuovo incrocio in località Torricola, non ci si può sbagliare.

Siamo a 7,5 km esatti dalla partenza, e per quanto riguarda questo itinerario si gira e si riprende la via dell'andata; ormai si conoscono i sentieri, ogni podista potrà scegliere se correre su sterrato o su sanpietrini, questione di gusti, io consiglio di ripercorrere i tratti dell'andata tali e quali.
Giunti alle Catacombe di San Sebastiano, dopo il lungo discesone di Cecilia Metella, si può scegliere se ripercorrere anche l'ultimo tratto sull'Appia Antica o piegare a sinistra ed entrare nelle Catacombe di San Callisto, che dopo un brevissimo strappo in salita, offrono un comodo rettilineo in asfalto in un bellissimo parco alberato, prima in piano e poi in continua discesa fino al Domine Quo Vadis?, dove si conclude il nostro percorso; personalmente questa variante al ritorno è fortemente consigliabile. Siamo a 15 km tondi tondi, la fatica non dovrebbe essere poi troppa, almeno quella mentale, poichè sicuramente il paesaggio godibile lungo la strada allieta la vista e la testa, ed ora il solito stretching e poi una meritatissima doccia.


I lavori che si possono effettuare su questo tracciato si ritrovano particolarmente nel ritmo medio, sia perchè il terreno non offre la possibilità di andature molto sostenute, sia perchè l'ambientazione porta più a correre rilassati che con l'occhio al cronometro. Non per niente questa porzione di itinerario è una parte di altri ben più estesi che utilizzo per fare il classico "lunghetto", in questi casi sui 25 km, o per il vero e proprio "lungo" di 33 - 38 km a seconda delle alternative di percorso, che potrete scoprire ben presto sul sito nelle pagine di questa rubrica.
A livello di tempi si arriva a metà percorso in 35' - 37', si torna in poco meno, per un totale di 1h 10' / 1h 15', tenendo un'andatura media sui 4'35'' - 4'40'' al km. Ovviamente si può correre anche ad andature più blande, ogni podista potrà facilmente regolarsi sul tempo finale previsto.
Le difficoltà nel percorso sono praticamente nulle, fatta eccezione per la salita di Cecilia Metella, piuttosto dura, ma basta pensare che di li in avanti non ci saranno più salite per trovare lo spunto giusto; richiamo di nuovo la vostra attenzione al terreno, purtroppo non un granchè in vari punti, richiede sempre un occhio di riguardo specie da parte di quei podisti dalla falcata "bassa".
Come accennato prima lungo il tracciato si trovano varie fontanelle qualora ci sia bisogno di bere, ci sono parecchi tratti alberati che proteggono dal sole, ad eccezione delle ore centrali del giorno in cui il sole è a picco, ovviamente in estate. E parlando di stagioni, è sconsigliabile percorrere l'itinerario in Luglio ed Agosto, a meno che non lo si faccia all'alba, ma credetemi alle 6 di mattina è già troppo caldo ed umido; in inverno ogni momento è buono, ma ad ora di pranzo è il massimo. Qualche problema in giornate ventose da sud-ovest, poichè il percorso molto aperto lascia esposti specie all'andata, aumentando la fatica, e non facilita al ritorno...strano vero, quando si corre il vento sembra sempre contrario!

Il "traffico" è assente, l'Appia Antica è vietata al transito delle auto fatta eccezione per il i primi 1500 metri, fino alle Catacombe di San Sebastiano per capirci; di li in avanti solo podisti, biciclette e gente che passeggia, specie al Sabato ma ancor più la Domenica mattina, che però è secondo me il momento più bello per questo percorso. Ultima nota, attenzione ai due incroci indicati, le auto che li attraversano avrebbero lo stop, ma sapendo che sull'Appia Antica non passa nessuno, lo ignorano quasi sempre; quando attraversate dunque fatevi vedere con anticipo.

Riferimenti chilometrici per percorso di 15 km:

Partenza: Chiesa del Domine Quo Vadis?, sull'Appia Antica.
Km 1: Entrata laterale sull'Appia delle Catacombe di San Callisto, 100 metri prima del cartello giallo.
Km 2: Poco oltre le Catacombe di San Sebastiano, prima della salita di Cecilia Metella.
Km 3: Poco prima della fine del tratto in sanpietrini, all'altezza dell'ultima fontanella.
Km 4: In corrispondenza del Forte Appio, zona militare.
Km 5: Primo incrocio lungo la Via Appia, località Tor Carbone.
Km 6: Grande rudere romano sulla sinistra allafine della breve discesa.
Km 7,5: Secondo incrocio lungo la Via Appia, località Torricola,
inizia il ritorno.
Km 9: Grande rudere romano sulla sinistra allafine della breve discesa.
Km 10: Primo incrocio lungo la Via Appia, località Tor Carbone.
Km 11: In corrispondenza del Forte Appio, zona militare.
Km 12: Poco oltre l'inizio dei sanpietrini uscendo dal sentiero sterrato, altezza fontanella.
Km 13: Alla fine della discesa di Cecilia Metella.
Km 14: Nel parco delle Catacombe di San Callisto, al campo di calcio.
Km 15: Arrivo, Chiesa del Domine Quo Vadis?, sull'Appia Antica.

Un saluto a tutti e buon running da Daniele


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