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ambito e per trovare la nuova voglia di provarci ancora, ancora, ed
ancora! |
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| Può
sembrar strano dove porre attenzione ad una cosa del genere, ma sono
sicuro che tutti voi, almeno una volta, avete rischiato di andar giù a
terra inciampando su qualche sasso o in qualche buchetta. E la cosa più
strana, specie per i frequentatori più assidui di parchi o percorsi
vari, è il fatto che dentro di voi, che conoscete a memoria il vostro
tracciato, non c'era il ricordo di quel sasso, di quella asperità, di
quella buca, e ne siete certi. Allora cosa è successo? Semplice, dopo una pioggia, anche non troppo intensa o duratura, il terreno di copertura risulta modificato dall'azione dell'acqua, sia in caduta che in ruscellamento; in questo modo è facile che alcune zone vengano dilavate più di altre, ed è proprio nei punti dove c'è qualche sasso in posto che il terriccio che fin'ora l'aveva coperto tende ad essere asportato, lasciando l'ostacolo scoperto. Così senza accorgervene, vi ritrovate di fronte un piccolo "campo minato", con nuove insidie pronte a farvi degli scherzi. Ben inteso, nulla di grave, tutt'al più si va per terra e bisognerà poi dare un punto di cucitura alla vostra tuta, nulla di più, ma se si può evitare di cadere e magari sbattere i gomiti, i polsi o le ginocchia è meglio, no? Buon running a tutti, ed occhi a terra mi raccomando. |
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