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stile della nostra corsa, un aspetto importantissimo per il podista,
perchè correre bene significa andar più veloci e consumare allo stesso
tempo meno energie, il che equivale anche a prolungare lo sforzo per un
periodo maggiore. Inoltre un buon stile affatica meno, o meglio, fa
lavorare correttamente il nostro apparato muscolo scheletrico, evitando
problemi di vario genere. Ognuno ha il suo stile di corsa, in una gara podistica un osservatore esterno può vederne di tutti i tipi; ed a correre non può insegnarci nessuno, omeglio, non può insegnarcelo del tutto, perchè alcuni aspetti della postura, dei movimenti del busto e delle braccia, quelli si, possono essere corretti. Ma se, come il sottoscritto, la corsa ad esempio vede passi corti e frequenza maggiore, allora li è più difficile intervenire, non c'è allenatore che tenga; tutto sommato questo "stile" appena descritto è molto diffuso tra i podisti amatori, e non è poi così male, poichè permette di evitare sprechi esagerati di energie e tiene più o meno sempre a contatto con il terreno, facendo mantenere all'atleta la situazione sotto controllo. L'importante in genere è evitare di correre balzellando, come se si inseguissero le farfalle, perchè bisogna ricordare che la corsa prevede uno spostamento in avanti, non in alto, è più si saltella più forza si mette, più energia si utilizza, più si fatica, più si va piano, più si carica il nostro corpo, etc etc, capito no?! Quando si corre, specie in lavori come le ripetute o il corto veloce, dove c'è un'andatura prestabilita e bisogna rimanere il più possibile fedeli a questa, l'impressione deve essere quella di andare come una metropolitana, una volta in moto bisogna economicizzare lo sforzo e ridurre i movimenti superflui al minimo. Anche la muscolatura non direttamente interessata alla corsa, come quella facciale, deve essere sciolta, le guance devono sballottare su e giù, anche questo contribuisce a rilassare il tutto ed a correre meglio. |
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