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ancora! |
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| Finita
l'estate il tempo inizia a cambiare, il fresco dell'autunno si alterna
nella classica altalena termica con le "ottobrate", ed il nostro
organismo, già messo a dura prova dall'allenamento, che fa si bene, ma
allo stesso tempo stanca il nostro motore, è più soggetto a problemi di
vario tipo, dal mal di testa al mal di gola piuttosto che dal mal di
stomaco o di schiena. Tra questi senz'altro il più diffuso è il classico raffreddore, che insegue sempre il podista ed in un attimo lo conquista, non appena si tiene in dosso una maglietta sudata più del dovuto o se per caso una pioggia ci coglie per strada nella nostra seduta. E quando il danno è fatto, quali rimedi adottare? Prima di tutto bisogna stabilire l'entità del fastidio, ma in genere tranne rari casi, i sintomi sono sufficienti a dar problemi di respirazione, tosse, mal di testa, magari anche una lieve alterazione della temperatura. Ed allora è meglio fermarsi, tanto non ci corre dietro nessuno. Non succede nulla a star fermi 3,4, se necessario anche 5 giorni. Il nostro corpo ci ringrazierà, avrà il tempo di rispondere al "nemico" e così poi sarà facile tornare ai soliti ritmi nel gior di 2 o 3 sedute tranquille. In questo modo si
evitano fastidiosi strascichi, come bronchitelle varie o ricadute, che
potrebbero risultare ancor più deleterie del malanno iniziale e
costringerci ad una interruzione dell'allenamento per più lungo tempo.
Quindi, se non vi sentite bene, non vi allenate, sarebbe soltanto una
forzatura, senza nessun divertimento o beneficio. |
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