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domenica, 17 ottobre 2004 19:42:46

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Finita l'estate il tempo inizia a cambiare, il fresco dell'autunno si alterna nella classica altalena termica con le "ottobrate", ed il nostro organismo, già messo a dura prova dall'allenamento, che fa si bene, ma allo stesso tempo stanca il nostro motore, è più soggetto a problemi di vario tipo, dal mal di testa al mal di gola piuttosto che dal mal di stomaco o di schiena.
Tra questi senz'altro il più diffuso è il classico raffreddore, che insegue sempre il podista ed in un attimo lo conquista, non appena si tiene in dosso una maglietta sudata più del dovuto o se per caso una pioggia ci coglie per strada nella nostra seduta.
E quando il danno è fatto, quali rimedi adottare?

Prima di tutto bisogna stabilire l'entità del fastidio, ma in genere tranne rari casi, i sintomi sono sufficienti a dar problemi di respirazione, tosse, mal di testa, magari anche una lieve alterazione della temperatura. Ed allora è meglio fermarsi, tanto non ci corre dietro nessuno. Non succede nulla a star fermi 3,4, se necessario anche 5 giorni. Il nostro corpo ci ringrazierà, avrà il tempo di rispondere al "nemico" e così poi sarà facile tornare ai soliti ritmi nel gior di 2 o 3 sedute tranquille.

In questo modo si evitano fastidiosi strascichi, come bronchitelle varie o ricadute, che potrebbero risultare ancor più deleterie del malanno iniziale e costringerci ad una interruzione dell'allenamento per più lungo tempo. Quindi, se non vi sentite bene, non vi allenate, sarebbe soltanto una forzatura, senza nessun divertimento o beneficio.
 

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