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venerdì, 03 dicembre 2004 21:18:36

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!Porca miseria, sono già le 18 e devo pure andare in palestra, vado che sono di corsa."

Ecco una delle frasi più comuni che è possibile sentire in giro, a casa, al lavoro, al centro commerciale, sulla metropolitana. Il mondo va di corsa, tutti vanno di corsa, ma solo in senso figurato, cioè sono purtroppo sempre pochi, anche se in aumento, quelli che fanno sport.
Ma in questo articolo non si vuole parlare del perchè o no fare sport, che verrà affrontato in un apposito spazio da "ilmaratoneta.com", quanto delle modalità con cui viene fatto lo sport; non da tutti, ben inteso, ma da molti.

Ho tratto lo spunto per questo articolo dalle mie sedute di allenamento in palestra; si sa, in autunno ed inverno spesso piove, fa buio presto e quindi non ci può allenare fuori, così noi podisti siamo costretti su quegli infernali attrezzi che prendono il nome di tapis roulant; meglio quelli che niente, bene inteso, ma certo sono pallosissimi, specie se ci passi sopra 45' - 50'...non finisce mai.
Tornando alla palestra, insomma, mentre stai facendo la tua seduta di allenamento, si vedono passare per l'ingresso tutte le persone che si dirigono negli spogliatoi pronte a cambiarsi ed iniziare i propri esercizi. Ebbene, credetemi, su 10 che passano, 8 hanno una falcata di 2 metri e vanno a 50 km orari!

Ovviamente sto calcando un pò, ma il concetto è quello, come per inerzia, la gente, uomini o donne, tendono a mantenere la loro velocità iniziale, cioè quella che hanno preso al mattino uscendo di casa, conservandola fino a sera.
Le prime volte tra me e me pensavo che fossero assetati di sport, che non vedessero l'ora di allenarsi, invece poi sono giunto alla conclusione che non era così.
Alcuni correvano perchè erano in ritardo alla lezione di step, e vabeh, altri perchè era iniziato judo, ok, ma gli altri, quelli che poi venivano a correre sul tappeto accanto al mio, o sulla bicicletta di fronte, o sullo steprace di fianco?
No, quelli no, non avevano nessun motivo di correre. E' solo una forma mentis, più faccio veloce prima mi sbrigo, che in teoria non è affatto sbagliato come concetto, nessuno ha voglia di perdere tempo, ma questo non vale sempre e comunque.

E veniamo allora al dunque di questo articolo, che alla fine è solo un invito alla gente che ha queste abitudini, a cercare di modificarle, per loro, non certo per me, a me non cambia, è solo un consiglio.
Non prendete lo sport come un dovere, come una costrizione, nessuno vi spara se non fate sport. Certo è meglio farlo, per il vostro benessere, ma se un giorno avete fatto tardi o siete a pezzi, è meglio andarsene a casa e starsene tranquilli; certo, se siete di quei tipi ritardatari ad oltranza, comunque e dovunque...

Lo sport è un momento di ricreazione, rigenera il vostro corpo (anche se mentre lo fate in realtà lo "smonta"), educa la vostra mente, Prendetelo come il momento quotidiano di stacco dai vostri impegni, non fatelo diventare l'ultimo punto a chiusura della vostra agenda. Così facendo per voi andare in palestra o a correre o qualsiasi cosa diverrà un incubo, un momento che vi perseguiterà per tutto il giorno, finchè la sera arriverà il momento ed allora sarete portati a correre, perchè dentro di voi vi sembrerà che quell'incubo finirà prima.
Il risultato sarà solo un ulteriore affaticamento, mentale e fisico, che vi porterà a casa distrutti, con il nuovo pensiero di una nuova andata in palestra il giorno dopo...negativo al massimo.

Insoma, quando uscite dal lavoro e vi dirigete nel qualsivoglia posto dove farete sport, fate finta di andare a trovare un amico, dedicategli il giusto tempo, con calma, vi divertirete di più ed al contrario di quanto pensiate, il tempo passerà prima. Lo sport non da da vivere, almeno a me ed alla maggior parte di noi ed a chi non lo fa per professione, quindi è ovvio che gli impegni veri e propri sono altri; ma cercate sempre di ritagliare uno spazio idoneo e tranquillo alla pratica sportiva, ne godrete immensi benefici e vivrete meglio. Provare per credere!

 

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