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venerdì, 03 dicembre 2004 21:33:13

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Il nemico da combattere, il "virus" che ci colpisce ed alberga dentro di noi. Pigrizia, svogliatezza, tutto può ricondursi se ci pensate bene ad un semplicissimo concetto, altrettanto presente nella mente umana, ovvero quello di fatica.
Bisognerebbe certo vedere però qual'è il concetto di fatica delle persone, ognuno di noi ha un metro di misura diverso. Gli sportivi senz'altro hanno un "range" di sopportazione della fatica più ampio rispetto al sedentario, ma a parte l'aspetto fisico in quanto tale, cioè come risultato dell'allenamento, abbiamo un approccio mentale diverso. La fatica viene da noi rispettata, anche temuta, ma "combattuta". E gli altri?
Certo, la maggior parte della gente vede una rampa di scale come un insulto alla tecnologia moderna, vede il posteggiare a 100 metri dall'ufficio come un oltraggio alle suole delle scarpe, che potrebbero consumarsi in quel "lungo" tragitto.

Bene inteso, sto usando un tono scherzoso e sto dicendo ciò in grande amicizia, ognuno è libero di fare ciò che vuole nella sua vita, nelle sue giornate, quindi le mie parole non vogliono essere affatto un'offesa per chi è sedentario, anzi, svogliato. D'altra parte però, vivendo secondo il concetto dell'onesto e sincero, questo è in realtà quello che penso, e sarei un ipocrita a dir di no. Sapeste le dispute con i miei amici, che neanche si sforzano di comprendere quello che dico quando parliamo di allenamenti, di sport, ma anche della vita "normale". Si finisce sempre con una risata, è vero, ma la fatica ha vinto su di loro, perchè sono pigri.
Il problema è proprio questo, la pigrizia che ormai è ovunque, conseguenza delle estreme ed onnipresenti comodità che al giorno d'oggi abbiamo sottomano in ogni momento, ci impedisce persino di far girare gli ingranaggi del nostro cervello anche solo per pensare e riflettere.

Voglio farvi un esempio concreto, del resto è successo anche a me quando seguivo il motto "rimanda a domani quello che potresti fare oggi", che è la versione pigra dell'originale "non rimandare a domani quello che potresti fare oggi", o "chi ha tempo non aspetti tempo"...Pensate solo a quante volte capita di rimandare al giorno dopo il dover far qualcosa, magari poco importante, ma che andrebbe fatto e che va fatto comunque. Che so, devo comprare un libro, ok, ci vado domani; ma domani non ci andrò mai, e quel domani si trasformerà in dopodomani, e dopodomani ancora, e così via, finchè quel fantomatico libro scomparirà dalla mia testa. O ancora, si esce da un negozio e ci si accorge di aver dimenticato di comprare qualcosa; bene, siamo a 2 metri oltre la porta del negozio, ma non ci va di rientrare, è troppo faticoso, dover ripercorrere tutta quella strada, perdere 3 - 4 minuti vitali da dedicare, che so, al nostro nuovissimo e comodissimo divano.

Con in testa questo pensiero torno indietro a quando 5 anni fa pesavo 50 kg più di ora; ero pigro e svogliato, mi prendevo in giro da solo dicendomi che il giorno dopo avrei iniziato a fare sport, a muovermi un pò per smaltire qualche chilo. E come dicevo prima, quel domani diveniva dopodomani, poi il giorno dopo dopodomani, e così via, sempre un giorno in più senza concludere niente. E come me tante persone, che purtroppo non hanno ancora avuto la immensa fortuna di prendere il sentiero giusto al bivio tra pigrizia e movimento.

Perchè è questa l'idea che ho in testa in questo periodo della mia vita, cioè che molte persone non hanno vitalità, non hanno voglia di godersi il loro tempo libero, non hanno voglia di fare niente. Fanno quello che devono, ad esempio il lavoro, e ciò è giustissimo, ma poi non vanno oltre. Una volta parlavo con una ragazza, viene fuori il discorso sport, e lei mi dice:"durante la settimana torno sempre tardi dal lavoro e la sera sono stanca". Ok, ti capisco, anche io l'ultima cosa che ho voglia di fare quando torno tardi è di allenarmi. Allora le faccio notare che il Sabato e la Domenica però sono liberi, grossomodo senza orari per molte persone. La sua risposta è stata:"...ma almeno quei due giorni voglio riposarmi". Ho provato a convincerla che per fare una corsetta, così, tanto per perdere un pò di ciccia e per stare meglio, sarebbero bastati 50' - 60' nell'arco dei 2 giorni. la sua definitiva risposta è stata:"ma la corsa mi ingrossa i polpacci".
Dentro di me ho capito a quel punto che tutti i buoni propositi che si era fatta sarebbero tristemente falliti!
Scusatemi, mi sono fatto prendere la mano, è che ormai ho tanti di quegli anticorpi contro la pigrizia, che a volte non riesco a tenerli a bada!

Tornando serio, ma sempre in grande tranquillità e simpatia, il senso di questo discorso, che può risultare a tratti incomprensibile e forse anche un pò irritante, è quello di volervi comunicare un concetto fondamentale a mio giudizio: reagite!
Non lasciatevi prendere dal "fancazzismo", riposatevi quando potete ma cercate di dedicare un pò di tempo a ciò che vorreste fare e che non fate perchè è "faticoso", dove con faticoso s'intende che per farlo bisogna "addirittura" fare 4 passi o salire delle scale.
E ricollegandomi al cuore di questo sito web, che è dedicato allo sport, trovate un pò di tempo per praticarne, vedrete, ne avrete solo benefici. La stanchezza del dopo allenamento dopo un pò di tempo vedrà la controparte di una nuova energia dentro di voi che vi permetterà di fare tante altre cose, e di farle meglio.

Non vi dico di correre, anche se ve lo consiglio di cuore, va bene qualsiasi disciplina...tranne gli scacchi però!!!
Un saluto a tutti, forza e coraggio.

 

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