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ancora! |
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| Correre
è probabilmente uno dei gesti più naturali per l'uomo, che nella sua
evoluzione ha sempre utilizzato questo movimento. Certamente i motivi
erano diversi, ma il concetto era lo stesso di oggi, cioè camminare più
velocemente, tutto qui.
Nella società moderna
il correre ha un significato diverso, tutti "vanno di corsa", ma non in
senso sportivo, bensì come stile di vita, sempre sul filo dei secondi,
oberati dagli impegni, si va al lavoro di corsa, si mangia di corsa, ci
si rade di corsa...chi più ne ha più ne metta, questo purtroppo è
diventato uno stile mentale, quasi una moda, chi fa le cose con
anticipo, per tempo, è quasi una persona particolare. Primo passo dunque,
trovare spazio, uno spazio vero, che sia anche solo 2 o 3 volte a
settimana, ma che sia un tempo sufficiente, tranquillo. Ovviamente
l'ideale sarebbe praticare sport ogni giorno, del resto a farlo non è
mai morto nessuno, ma a volte questo non è proprio possibile, ed allora
che si prosegua secondo il detto :"meglio poco ma buono!". Ok, abbiamo
deciso di farlo ed abbiamo allora pianificato la nostra giornata
inserendo il tempo per lo sport; la domanda da farsi ora è :"come sta il
mio corpo, posso liberamente dedicarmi, ad esempio, alla corsa?" Sarà lui che
compilerà una scheda personale con le nostre caratteristiche,
controllerà le nostre condizioni generali, dalla pressione alla capacità
respiratoria; con l'ausilio di una visita cardiologica a riposo e sotto
sforzo si assicurerà che il nostro motore può andare, senza problemi,
dandoci così il via libera allo sport, che prima di tutto ricordo essere
un DIVERTIMENTO. Molti sono i centri polispecialistici dove rivolgersi
per una visita sportiva, chi preferisce può farlo anche privatamente, ma
l'importante è farlo, senza esitare, non c'è prezzo che valga più della
salute, e tra l'altro il costo della visita è "bloccato", aggirandosi ad
esempio per l'idoneità alla pratica agonistica dell'atletica leggera
intorno ai 35€. Tra l'altro la normativa sulla tutela sanitaria impone
che per partecipare a competizioni ufficiali della federazione, quali
una Maratona ad esempio, ma così anche per una gara di 5000 metri, il
partecipante sia tesserato presso una società iscritta alla FIDAL o
altro Ente di Promozione Sportiva riconosciuto, il che rende automatico
il rispetto della tutela sanitaria dell'atleta, che all'atto
dell'iscrizione presenta il certificato agonistico; in alternativa
l'atleta che voglia partecipare ad una gara ufficiale competitiva, se
non iscritto ad una società, è tenuto a presentare ugualmente un
certificato di idoneità agonistica che testimoni la regolarità della sua
posizione sanitaria. Il certificato ha
validità di un anno, quindi, non credo sia un impegno così insostenibile
quello di trovare un paio d'ore ogni 12 mesi per farsi una visita
medica, senza dimenticare che va tutto nel nostro interesse e nella
nostra buona salute.
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