ilmaratoneta.com, sito web dedicato al mondo del running e della maratona. Allenamento, alimentazione, esperienze, sensazioni, per raggiungere il traguardo più ambito e per trovare la nuova voglia di provarci ancora, ancora, ed ancora!  


lunedì, 20 settembre 2004 19:26:54

Contatta "ilmaratoneta.com"


Correre è probabilmente uno dei gesti più naturali per l'uomo, che nella sua evoluzione ha sempre utilizzato questo movimento. Certamente i motivi erano diversi, ma il concetto era lo stesso di oggi, cioè camminare più velocemente, tutto qui.

Nella società moderna il correre ha un significato diverso, tutti "vanno di corsa", ma non in senso sportivo, bensì come stile di vita, sempre sul filo dei secondi, oberati dagli impegni, si va al lavoro di corsa, si mangia di corsa, ci si rade di corsa...chi più ne ha più ne metta, questo purtroppo è diventato uno stile mentale, quasi una moda, chi fa le cose con anticipo, per tempo, è quasi una persona particolare.
Ebbene, prima di iniziare qualsiasi attività sportiva, nel nostro caso la corsa, la cosa che bisogna trovare prima di tutto è il TEMPO.
Non c'è niente di più sbagliato che relegare all'ultimo dei ritagli di tempo lo sport, sia perchè ciò significherebbe interromperlo dopo pochi giorni, sia perchè con ogni probabilità avrebbe più effetti negativi che altro.

Primo passo dunque, trovare spazio, uno spazio vero, che sia anche solo 2 o 3 volte a settimana, ma che sia un tempo sufficiente, tranquillo. Ovviamente l'ideale sarebbe praticare sport ogni giorno, del resto a farlo non è mai morto nessuno, ma a volte questo non è proprio possibile, ed allora che si prosegua secondo il detto :"meglio poco ma buono!". Ok, abbiamo deciso di farlo ed abbiamo allora pianificato la nostra giornata inserendo il tempo per lo sport; la domanda da farsi ora è :"come sta il mio corpo, posso liberamente dedicarmi, ad esempio, alla corsa?"
Spesso accade che le persone si sentano invincibili, dei superuomini, inattaccabili da niente, e così partono senza pensarci verso qualcosa che invece potrebbe essere rischioso per loro. Persone che magari non praticano attività sportiva da mesi, a volte anni, che di punto in bianco pretendono di correre magari 1 ora al giorno per arrivare al mare più magri, quindi in estate, con clima spesso "pesante", piuttosto che giocare 1h e 30' a calcio, piuttosto che fare un'escursione in montagna con 1500 metri di dislivello salendo a 3000 metri. Insomma, non credo sia una cosa consigliabile, ma non perchè lo dico io, ma perchè è il buon senso a suggerirlo.
Spesso inoltre si tratta di fumatori, anche giovani, ancor più spesso di persone sovrappeso (io ne ero un esempio quando ho iniziato), gente quindi a rischio ancor maggiore.
Il corpo umano è una macchina perfetta, noi disponiamo di una Ferrari, ma spesso però la lasciamo con le ruote sgonfie, i filtri e le candele sporchi, senza olio motore; ed allora è il caso di rivolgersi ad un "meccanico", cioè il medico sportivo.

Sarà lui che compilerà una scheda personale con le nostre caratteristiche, controllerà le nostre condizioni generali, dalla pressione alla capacità respiratoria; con l'ausilio di una visita cardiologica a riposo e sotto sforzo si assicurerà che il nostro motore può andare, senza problemi, dandoci così il via libera allo sport, che prima di tutto ricordo essere un DIVERTIMENTO. Molti sono i centri polispecialistici dove rivolgersi per una visita sportiva, chi preferisce può farlo anche privatamente, ma l'importante è farlo, senza esitare, non c'è prezzo che valga più della salute, e tra l'altro il costo della visita è "bloccato", aggirandosi ad esempio per l'idoneità alla pratica agonistica dell'atletica leggera intorno ai 35€. Tra l'altro la normativa sulla tutela sanitaria impone che per partecipare a competizioni ufficiali della federazione, quali una Maratona ad esempio, ma così anche per una gara di 5000 metri, il partecipante sia tesserato presso una società iscritta alla FIDAL o altro Ente di Promozione Sportiva riconosciuto, il che rende automatico il rispetto della tutela sanitaria dell'atleta, che all'atto dell'iscrizione presenta il certificato agonistico; in alternativa l'atleta che voglia partecipare ad una gara ufficiale competitiva, se non iscritto ad una società, è tenuto a presentare ugualmente un certificato di idoneità agonistica che testimoni la regolarità della sua posizione sanitaria.
L'invito è inoltre a diffidare di tutte quelle iniziative "casareccie" dove prendi, vai e corri, magari senza un adeguato controllo, perchè vanno solo contro di noi e vanificano le fatiche di chi vuole rendere lo sport più sicuro.

Il certificato ha validità di un anno, quindi, non credo sia un impegno così insostenibile quello di trovare un paio d'ore ogni 12 mesi per farsi una visita medica, senza dimenticare che va tutto nel nostro interesse e nella nostra buona salute.
Allora, se hai deciso di iniziare uno sport, qualunque esso sia, controlla le tue condizioni e poi vai; a quel punto iniziamo a divertirci davvero.

 

Torna alla Home Page