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ancora! |
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soglia anaerobica, o meglio la velocità di soglia anaerobica, indica la
velocità di corsa alla quale le capacità di smaltimento dell'acido
lattico prodotto da un atleta non sono più sufficienti a questo compito,
si saturano, e l'acido lattico inizia ad accumularsi nelle fibre
muscolari, passando poi nel sangue, rappresentando un problema quando la
sua concentrazione raggiunge certi livelli. La soglia anaerobica non è la stessa per tutti i corridori, ovviamente i runners di livello mondiale hanno soglie anaerobiche vicine ai 21 km/h, il che gli permette di correre la maratona sui 20 km/h medi senza accumulare significative quantità di lattato; il podista alle prime armi per contro avrà una soglia anaerobica bassa, cioè già a basse andature di corsa nei suoi muscoli il lattato prodotto sarà più di quanto il corpo sia in grado di smaltirne, provocando quei fastidi cui si accennava prima. La soglia anaerobica
è una caratteristica che può essere "allenata", quindi migliorata, in
definitiva può aumentare. Esistono infatti dei lavori che hanno proprio
lo scopo di migliorare le capacità del corpo di smaltire l'acido lattico
prodotto, il che significa riuscire a correre a velocità maggiori per un
periodo di tempo maggiore. La soglia anaerobica risulta importante poichè l'intensità dei lavori cui si sottopone il maratoneta vengono spesso stabiliti in percentuale di soglia, il consiglio pertanto è quello di effettuare tale prova per conoscerne il valore, più o meno indicativo.
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