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ancora! |
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| Le
salite implicano che il corpo umano, oltre a muoversi in avanti, venga
spostato anche verso l'alto. Ne consegue un impegno fisico maggiore, che
come avrete notato fa subito schizzare in alto le pulsazioni del nostro
cuore. Le salite pososno essere brevi o lunghe, e le caratteristiche che si vanno ad allenare sono in parte diverse. In genere una salita breve consta di un tratto di 60 - 100 metri, con pendenze del 12% - 15%, che va corso al massimo delle proprie possibilità, in modo da comportare un istantaneo aumento delle pulsazioni, che risulta essere particolarmente allenante per il cuore; questo tipo di salite migliora la capacità di acquisizione dell'ossigeno, cioè più ossigeno per i nostri muscoli. Le salite lunghe sono quelle oltre i 2-3 km, in genere fino non oltre 10-12, con pendenze ovviamente minori rispetto alle brevi; vanno corse ad andature quali quella del medio o del ritmo gara, se non troppo lunghe anche a velocità del corto veloce, quindi di soglia o poco meno. Queste salite hanno effetti relativi a questi tipi di andatura, migliorano il consumo di grassi e le componenti aerobiche, ma agiscono anche sui muscoli con un'azione di potenziamento. Tale allenamento va evitato nelle vicinanze di una gara, poichè lascia molta fatica addosso e spesso, specie all'inizio, dolori ai muscoli ed alle articolazioni. Per evitare affaticamenti inutili, se possibile nelle salite lunghe sarebbe meglio non ripercorrere il tragitto in discesa; i vostri tendini vi ringrazieranno.
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