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lungo lunghissimo rappresenta il lavoro caratteristico del maratoneta,
indispensabile per poter arrivare a concludere "bene" una maratona. Con questo tipo di corsa, che si può considerare tale quando il chilometraggio si spinge oltre i 25 km, si abituano molte caratteristiche, dalla capacità basilare di correre a lungo, a quella di insegnare al corpo a sudare per parecchio tempo di seguito; ancor più importante è che con questo lavoro si abitua l'organismo a nutrirsi di grassi, come detto più volte, la vera benzina del maratoneta, che una volta terminate le sue riserve di zuccheri, a questi deve necessariamente ricorrere per terminare la sua prestazione. Il lunghissimo apporta anche delle modificazioni a livello articolare, nel senso che testa le nsotre giunture ed articolazioni e le "regola" per questo tipo di impegni prolungati, una sorta di rodaggio. Insomma, per chi vuole correre una 42 km, almeno 2 sedute al mese, meglio 3, di lungo lunghissimo sono consigliabili, ovviamente arrivando a chilometraggi di 35 - 38 km per gradi, aggiungendo tra 1,5 e 2,5 km per seduta, vedrete che non sarà poi così difficile; inoltre l'impegno del lunghissimo dal punto di vista dell'andatura non è poi così duro, anzi, in genere si corre al ritmo di un medio molto tranquillo, praticamente un lento allegro, ma si aumenta un pò nelle immediate vicinanze della gara, diciamo nell'ultimo mese, quando l'amatore deve impegnarsi al massimo per ottimizzare il suo lavoro.
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