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lunedì, 20 settembre 2004 20:52:49

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La corsa è uno di quegli sport che fortunatamente non necessita di particolari attrezzature o equipaggiamenti, ne tantomeno di infrastrutture particolari, a meno che non si stia parlando di atletica su pista, che necessita forzatamente di uno stadio con pista regolamentare.

Per chi vuole correre liberamente invece, la cosa più difficile da trovare, specie se si abita in città, è il luogo adatto; la perfezione sarebbe un bel Parco. La città di Roma tutto sommato offre molte possibilità, con le sue "ville" verdi ed alberate ed i suoi Parchi. Villa Pamphili, Villa Ada, Villa Torlonia, Villa Celimontana, il mio amato Parco della Caffarella, l'Appia Antica, il giardino del laghetto dell'Eur, insomma, questi sono solo alcuni dei luoghi dove i podisti si riuniscono e corrono insieme, chi più chi meno, per tenersi in forma, per preparare qualche garetta, per rilassarsi.

Diciamo allora di aver individuato il posto adatto per la nostra attività, a questo punto dobbiamo pensare a come vestirci e soprattutto alle nostre "gomme", cioè le scarpe.
Per quel che riguarda il vestire, in estate è molto semplice, si va dal pantaloncino e maglietta al pantaloncino e canottiera, non si sfugge, il caldo va combattuto, e di sicuro non ci si copre. Nelle mezze stagioni possiamo utilizzare scaldamuscoli tipo "pinocchio", calzamaglie leggere, i più calorosi anche il pantaloncino corto, mentre sul busto potrebbe andar bene una canottiera con maglietta, una maglia a maniche lunghe, volendo una felpa leggera. In inverno è meglio coprire almeno le cosce e buona parte delle braccia, preferendo le maglie in microfibra che veicolano il sudore all'esterno e non lo lasciano asciugare "al freddo" sulla pelle, evitando il rischio di infreddature.

Ovviamente il vestiario va in funzione del tempo e del clima, nonchè delle sensazioni soggettive. C'è chi riesce a stare in pantaloncini e canottiera con 3°, chi con 23° come il sottoscritto soffre il "freddo" e preferisce una maglia a maniche lunghe leggera. C'è però un limite oggettivo, nel senso che a volte si vedono persone che con 30° usano capi impermeabili, pensando di sudare di più e di  dimagrire; fosse vero avremmo trovato la soluzione definitiva all'obesità ed al sovrappeso, tutti con l'impermeabile e via.
Partendo dal presupposto che si dimagrisce mangiando bene e facendo sport, quelle persone sbagliano, ma non solo, rischiano anche problemi seri, perchè il corpo in quelle situazioni non riesce a dissipare calore, aumenta la sua temperatura interna, e può collassare da un momento all'altro.
Esistono negozi specializzati che vendono capi tecnici o semitecnici di tutti i tipi e prezzi, un investimento iniziale non elevato sarà sufficiente alla maggior parte delle persone, che col passare dei mesi apprezzerà quei capi e saprà poi regolarsi su eventuali nuovi acquisti.
Come in tutte le cose è il buon senso che guida, ognuno di voi, partendo da questi semplici consigli, troverà la situazione migliore per se stesso ed imparerà a regolarsi.

Veniamo alla parte più delicata, la coppia calze-scarpe, duo delicatissimo.
Da evitare i calzini di spugna, quelli della bancarella per capirci, poichè hanno cuciture rilevate, creano spesso attriti superflui, sono spessi e tendono ad "appallottolarsi" sotto le dita o il tallone. Tuto ciò, come vedremo in seguito anche nel caso di una calzatura non adatta, può portare a problemi, non seri è vero, ma molto fastidiosi, come vesciche, duroni, calli, sicuramente dolorosi e tremendamente fastidiosi, poichè spesso costringono a qualche giorno di stop. Meglio allora dei calzini da running, corti, sottili, rinforzati nelle zone chiave di tallone e dita, con cuciture "a scomparsa" che evitano i fastidi appena descritti, oltre a dare maggior sensibilità al piede nella scarpa.

Scarpa che è il punto chiave di un corridore, è l'attrezzo per eccellenza, quello che protegge il nostro corpo dai colpi, gli attriti, le sollecitazioni del terreno, che non si limitano a piede, caviglia e ginocchia, ma interessano tutto il corpo, fino alla testa. Un allenamento di 10 km conta circa 10.000 passi, cioè 10.000 colpi sul nostro corpo, che deve sopportare il peso del nostro corpo in corsa. E' necessario dunque che la scarpa ci protegga, ammortizzi lungo tutto il piede, sia comoda, flessibile, reattiva, sensibile, se poi ci piace anche esteticamente ben venga, ma quello è l'aspetto meno importante.
Sul mercato c'è una scelta di scarpe da running enorme, tutti i prezzi e tutti i tipi, i negozi specializzati offrono spesso l'intera gamma sul mercato, e spesso associano personale specializzato che saprà consigliarvi. Il sito www.scarpe.it
è un catalogo online dove potersi fare un'idea della gamma running.

Importante è il peso dell'atleta, in genere più si è pesanti più la scarpa deve essere protettiva. Non fatevi ingannare dai professionisti in tv, con scarpette sottilissime e leggere, specie se siete "pesanti", cioè oltre 70 kg, quelle scarpe, dal peso di circa 200-220 g vanno bene per atleti leggeri, veloci, e spesso sono utilizzate solo in gara o in allenamenti brevi e veloci, proprio perchè sono più sensibili ma allo stesso tempo offrono minor protezione. Per allenamenti quotidiani una scarpa da 320 -370 g andrà bene, più in la, quando aumenterete le vostre andature, potrete allora indirizzarvi su una buona "intermedia" per gareggiare o allenamenti particolari; la categoria però dove in genere si pesca, a meno di problemi di appoggio come pronazione o supinazione, è quella del "massimo ammortizzamento".

Ultima cosa, non risparmiate per forza sulle scarpe da corsa. Neanche buttate i soldi, ma non cercate l'occasione a tutti i costi per spendere 10 euro in meno. Meglio spendere un pò di più ma avere una scarpa seria, protettiva, ottima per allenarsi e dalla vita più lunga. Evitate le scarpe "strane", con pistoncini ammortizzanti o altre particolari tecniche che vengono spacciate per efficaci, quando in realtà fanno solo scena, e comunque per correre non vanno bene. Meglio scarpe con inserti ammortizzanti in gel, più durature e tecniche; personalmente ritengo che Asics, Mizuno, New Balance e Saucony sono quelle che offrono le migliori soluzioni per i runners.
La vita della scarpa da running può essere stimata in 1000-1200 km, anche a seconda del terreno dove ci si allena e del peso dell'atleta, oltre questo chilometraggio le caratteristiche ammortizzanti vengono via via meno, lasciando il piede e le articolazioni maggiormente esposte a rischio.

 

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