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ambito e per trovare la nuova voglia di provarci ancora, ancora, ed
ancora! |
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corsa è uno di quegli sport che fortunatamente non necessita di
particolari attrezzature o equipaggiamenti, ne tantomeno di
infrastrutture particolari, a meno che non si stia parlando di atletica
su pista, che necessita forzatamente di uno stadio con pista
regolamentare. Per chi vuole correre liberamente invece, la cosa più difficile da trovare, specie se si abita in città, è il luogo adatto; la perfezione sarebbe un bel Parco. La città di Roma tutto sommato offre molte possibilità, con le sue "ville" verdi ed alberate ed i suoi Parchi. Villa Pamphili, Villa Ada, Villa Torlonia, Villa Celimontana, il mio amato Parco della Caffarella, l'Appia Antica, il giardino del laghetto dell'Eur, insomma, questi sono solo alcuni dei luoghi dove i podisti si riuniscono e corrono insieme, chi più chi meno, per tenersi in forma, per preparare qualche garetta, per rilassarsi. Diciamo allora di
aver individuato il posto adatto per la nostra attività, a questo punto
dobbiamo pensare a come vestirci e soprattutto alle nostre "gomme", cioè
le scarpe. Ovviamente il
vestiario va in funzione del tempo e del clima, nonchè delle sensazioni
soggettive. C'è chi riesce a stare in pantaloncini e canottiera con 3°,
chi con 23° come il sottoscritto soffre il "freddo" e preferisce una
maglia a maniche lunghe leggera. C'è però un limite oggettivo, nel senso
che a volte si vedono persone che con 30° usano capi impermeabili,
pensando di sudare di più e di dimagrire; fosse vero avremmo
trovato la soluzione definitiva all'obesità ed al sovrappeso, tutti con
l'impermeabile e via. Veniamo alla parte
più delicata, la coppia calze-scarpe, duo delicatissimo. Scarpa che è il
punto chiave di un corridore, è l'attrezzo per eccellenza, quello che
protegge il nostro corpo dai colpi, gli attriti, le sollecitazioni del
terreno, che non si limitano a piede, caviglia e ginocchia, ma
interessano tutto il corpo, fino alla testa. Un allenamento di 10 km
conta circa 10.000 passi, cioè 10.000 colpi sul nostro corpo, che deve
sopportare il peso del nostro corpo in corsa. E' necessario dunque che
la scarpa ci protegga, ammortizzi lungo tutto il piede, sia comoda,
flessibile, reattiva, sensibile, se poi ci piace anche esteticamente ben
venga, ma quello è l'aspetto meno importante. Importante è il peso dell'atleta, in genere più si è pesanti più la scarpa deve essere protettiva. Non fatevi ingannare dai professionisti in tv, con scarpette sottilissime e leggere, specie se siete "pesanti", cioè oltre 70 kg, quelle scarpe, dal peso di circa 200-220 g vanno bene per atleti leggeri, veloci, e spesso sono utilizzate solo in gara o in allenamenti brevi e veloci, proprio perchè sono più sensibili ma allo stesso tempo offrono minor protezione. Per allenamenti quotidiani una scarpa da 320 -370 g andrà bene, più in la, quando aumenterete le vostre andature, potrete allora indirizzarvi su una buona "intermedia" per gareggiare o allenamenti particolari; la categoria però dove in genere si pesca, a meno di problemi di appoggio come pronazione o supinazione, è quella del "massimo ammortizzamento". Ultima cosa, non
risparmiate per forza sulle scarpe da corsa. Neanche buttate i soldi, ma
non cercate l'occasione a tutti i costi per spendere 10 euro in meno.
Meglio spendere un pò di più ma avere una scarpa seria, protettiva,
ottima per allenarsi e dalla vita più lunga. Evitate le scarpe "strane",
con pistoncini ammortizzanti o altre particolari tecniche che vengono
spacciate per efficaci, quando in realtà fanno solo scena, e comunque
per correre non vanno bene. Meglio scarpe
con inserti ammortizzanti in gel, più durature e tecniche; personalmente
ritengo che Asics, Mizuno, New Balance e Saucony sono quelle che offrono le migliori
soluzioni per i runners.
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