ilmaratoneta.com,
sito web dedicato al mondo del running e della maratona. Allenamento,
alimentazione, esperienze, sensazioni, per raggiungere il traguardo più
ambito e per trovare la nuova voglia di provarci ancora, ancora, ed
ancora! |
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Sono passati molti mesi, gli allenamenti sono stati durissimi, la
volontà però è forte, ed ora un pizzico di fortuna potrà permetterci di
portare a termine la nostra gara, la Maratona. Cerchiamo allora di
aiutare la fortuna e di arrivare alla partenza nelle migliori condizioni
possibili per quel che riguarda l'alimentazione. Come detto in altri articoli, le calorie fornite dai carboidrati, cioè dagli zuccheri, non sono sufficienti per terminare tutti e 42 i km della gara; un atleta di 70 kg, ben allenato, necessità di 0,9 - 1 caloria per kg di peso per chilometro percorso, cioè tra le 2650 e le 2950 calorie per tagliare il traguardo, e le nostre scorte ci coprono in genere fino ai 30 - 33 km, forse qualcosa in più. Ecco perchè si dice che la Maratona inizia al 30° km, uno dei motivi è proprio l'esaurimento delle riserve di zuccheri. E' dunque importante assumerne in gara, anche se questo può farci guadagnare in minima parte sulla durata del rendimento; meglio ancora, anzi fondamentale, abituare l'organismo a consumare una grande quantità di grassi, ottimi fornitori di calorie (il doppio dei carboidrati), seguendo allenamenti idonei a tale scopo, come il lungo ed il lunghissimo. E importante risulta anche l'alimentazione dei 3 giorni precedenti la gara. In passato gli atleti di punta allungavano la dieta pre gara a 6 giorni, nei primi 3 mangiavano grandi quantità di grassi e nel contempo facevano lavori che svuotassero i muscoli dal glicogeno, cioè dallo zucchero; questo perchè poi nei successivi 3 giorni, un'alimentazione a prevalenti carboidrati poteva far raggiungere concentrazioni di zuccheri nei muscoli oltre il normale, e si pensava che questo potesse essere di grande aiuto ai corridori. A volte però gli effetti erano contrari, e le prestazioni peggioravano. La dieta quindi si limita a 3 giorni prima, quando si deve far largo uso di pasta, pane, riso, marmellate, fruttosio, insomma, di zuccheri, senza aver paura però di condire con olio ed un ricciolo di burro. Preferenzialmente i pasti saranno però a carboidrati. In questo modo le riserve muscolari, anche in virtù di allenamenti non impegnativi in quei giorni, dove conta la freschezza muscolare e di certo non si può migliorare oltre quanto già fatto, saranno meglio fornite e potranno darvi un aiuto in più per arrivare in fondo alla competizione. Ma ricordate, il vostro organismo lavorerà meglio ed i problemi saranno di meno se diverrete "divoratori" di acidi grassi con i giusti "Allenamenti". |
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